spaventapasseri

Anchise Picchi: Lo spaventapasseri - Tecnica mista su tavola

 

Lo spaventapasseri

Pagliaccio prigioniero dentro un campo,
sotto la pioggia, solo, esposto al vento,
incatenato, fermo, senza scampo,
chiuso nel suo dolor senza lamento.

Aspetta crocifisso, sbrindellato,
con le bende disfatte, il volto informe.
In lontane stagioni ha recitato,
per le troppe ferite ora è deforme.

Muto rinasce ogni ora. Ogni momento,
senza né cuore né alcun grido, langue
e macina in silenzio il suo tormento.

Io l’ho accostato. L’ho trovato esangue,
nessuna voce, nessun sentimento.
Sole, sul petto, due macchie di sangue.